6 Aprile 2025

L’integrazione del Porto Grande di Siracusa nell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale: Un’opportunità per il futuro della città

L’integrazione del Porto Grande e della rada di Santa Panagia nell’Autorità di Sistema Portuale (AdSP) del Mare di Sicilia Orientale rappresenta un passaggio storico per la città di Siracusa. Questo risultato è frutto di un impegno trasversale che ha visto il coinvolgimento di diverse forze politiche, unite dall’obiettivo di rilanciare le infrastrutture portuali e promuovere lo sviluppo economico e turistico del territorio.

Un obiettivo strategico condiviso

Il percorso che ha portato a questa integrazione è stato caratterizzato da una visione strategica a lungo termine. Tra i principali sostenitori dell’annessione si distingue Luca Cannata, deputato nazionale di Fratelli d’Italia (FdI), che ha avuto un ruolo di rilievo nella definizione delle tappe legislative e operative necessarie per il raggiungimento di questo traguardo. Cannata ha sottolineato come l’inserimento della misura nella legge approvata a marzo sia stato il frutto di un lavoro congiunto con il governo e con i colleghi di partito al Senato.

La fusione del porto di Siracusa con l’AdSP del Mare di Sicilia Orientale apre nuove prospettive per il capoluogo siciliano, che punta a diventare un hub strategico per il traffico marittimo, la crocieristica e lo sviluppo economico dell’intera area.

I primi interventi programmati

L’Autorità Portuale ha già previsto interventi concreti per migliorare le infrastrutture del Porto Grande di Siracusa. Entro la fine dell’anno saranno destinati 1,5 milioni di euro per interventi urgenti, tra cui la riparazione del molo Sant’Antonio e il ripristino delle banchine attualmente inagibili a causa di ordinanze della Capitaneria di Porto. Questi lavori rappresentano una priorità per garantire la piena operatività del porto e migliorare la sicurezza delle strutture.

Anche il porto rifugio di Santa Panagia è al centro dell’attenzione. Cannata ha ricordato l’importanza di questa infrastruttura, annunciando il reinserimento di un finanziamento regionale di 4 milioni di euro, grazie alla collaborazione con l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò. I fondi saranno utilizzati per restituire piena funzionalità al porto rifugio, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siracusa nel sistema portuale regionale.

Crocieristica e sviluppo turistico

Uno degli aspetti su cui si concentra l’attenzione delle istituzioni locali è lo sviluppo della crocieristica. Cannata ha evidenziato la necessità di aggiornare il Documento di Programmazione Strategica di Sistema (DPSS) per includere Siracusa tra le destinazioni portuali strategiche. In questa direzione, il deputato ha avviato un dialogo con il presidente dell’AdSP, Francesco Di Sarcina, per pianificare l’aggiornamento del documento in collaborazione con le istituzioni politiche e territoriali.

La crocieristica viene vista come un’opportunità fondamentale per attrarre nuovi flussi turistici e generare ricadute economiche positive per la città e la provincia. Per questo, Siracusa dovrà attrezzarsi con infrastrutture adeguate e servizi efficienti per soddisfare le esigenze delle compagnie di navigazione e dei turisti.

Il dragaggio del Porto Grande

Tra le priorità per il rilancio del porto figura anche il dragaggio del Porto Grande, con particolare attenzione alla banchina due, attualmente non operativa. A partire dalla prossima settimana inizieranno i rilievi e le analisi tecniche necessarie per predisporre la documentazione da inviare al Ministero dell’Ambiente, al fine di ottenere le autorizzazioni richieste per le aree classificate come siti di interesse nazionale.

Cannata ha sottolineato che il problema non riguarda la disponibilità economica, che l’Autorità Portuale è in grado di sostenere, ma il rispetto delle procedure burocratiche necessarie per ottenere i permessi. Il monitoraggio di questo processo sarà fondamentale per garantire tempi certi e un’efficace realizzazione dei lavori.

Un motore per lo sviluppo economico

L’integrazione del porto di Siracusa nell’AdSP del Mare di Sicilia Orientale rappresenta solo il primo passo di un percorso più ampio, finalizzato a trasformare il sistema portuale della città in un motore di sviluppo economico e turistico. Le istituzioni locali, regionali e nazionali sono chiamate a collaborare per sfruttare al meglio le potenzialità offerte da questa nuova configurazione, creando opportunità di crescita per l’intero territorio.

Il rilancio delle infrastrutture portuali di Siracusa non è solo una questione di sviluppo economico, ma anche di valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico della città, che può diventare una destinazione sempre più attrattiva nel panorama mediterraneo.

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