Verrà illustrata venerdì pomeriggio a Canicattini, in via XX Settembre, nei locali di palazzo Messina Carpinteri, la collana “Hyblaea, Studi di archeologia e topografia dell’altopiano ibleo” di Antonino Cannata, Massimo Frasca e Marco Stefano Scaravilli con prefazione di Maria Musumeci. La presentazione avrà luogo a partire dalle 17,30 ed è stata promossa dal Friend’s club di Canicattini Bagni insieme al comune e all’associazione Aditus in rupe.

Dopo i saluti del sindaco Paolo Amenta e del neoassessore alla Cultura, Domenico Mignosa, è previsto l’intervento dell’archeologa Maria Musumeci, con Antonino Cannata del centro studi “Aditus in rupe” che farà gli onori di casa. A moderare l’incontro, che prevede il dialogo con gli autori della collana da parte del consigliere del Friend’s club Paolo Golino, sarà Paola Cappè, la direttrice della biblioteca comunale “Giuseppe Agnello”.

Antonino Cannata è un archeologo classico dì Canicattini Bagni, specializzato negli studi sulla cultura materiale di età ellenistica e romana e, dal 2017, direttore del centro studi “Aditus in rupe”. Da diversi anni conduce ricerche sull’archeologia dei paesaggi ed ha coordinato alcuni progetti di studio e valorizzazione di siti rupestri della Sicilia sud-orientale. Ha partecipato inoltre a varie campagne di scavo e di ricerca in Sicilia in collaborazione con l’Università di Catania, con le soprintendenze di Catania e Siracusa e con l’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Ha all’attivo numerose pubblicazioni in riviste scientifiche e atti di convegni su temi concernenti l’archeologia urbana, le campagne, la cultura materiale ed interazioni tra la tarda età repubblicana e il tardoantico. È l’ideatore, oltre che curatore, della collana.
Massimo Frasca è stato Professore Associato di Archeologia Classica e direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia all’Università di Catania. Ha diretto scavi in Sicilia e nell’Italia meridionale ed è stato componente delle missioni archeologiche italiane di Prinias (Grecia) e di Iasos e Kyme Eolica (Turchia). È autore di numerose pubblicazioni e monografie scientifiche. I principali temi di ricerca riguardano le colonie greche della Sicilia e le loro relazioni con le genti indigene e la produzione artigianale di Kyme Eolica e di altre città dell’Asia Minore. Attualmente è direttore della rivista Cronache di Archeologia dell’Università di Catania.
Marco Stefano Scaravilli, infine, è specializzato in Archeologia classica. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca in Italia e all’estero, inclusa la missione archeologica italiana a Nea Paphos (Cipro), di cui è membro stabile. Attualmente svolge la mansione di funzionario archeologo presso la Soprintendenza Abap per la città metropolitana di RC e la provincia di VV (Ministero della Cultura) con gli incarichi di direzione del Museo e Parco Archeologico di Medma-Rosarno (Rosarno-RC) e del Parco Archeologico dei Taureani (Palmi-RC). Ha pubblicato numerosi studi in riviste scientifiche e volumi.