Sì, è un’autostrada del CAS (Consorzio Autostrade Siciliane), ma sulla Siracusa-Gela, nel tratto tra Avola e Cassibile in direzione Siracusa, va in scena l’italica insana abitudine di correre lungo la corsia di emergenza per saltare la lunghissima coda. Accade ogni domenica e ogni volta nessuna segnalazione per un’uscita alternativa, che poi sarebbe quella di Avola. Fila di oltre 15 chilometri a causa del restringimento ad un chilometro dalla frazione di Cassibile.

L’unico addetto con tanto di bandiere gialle sventolanti si trova accanto al guardrail, proprio quando la fila ti ha ormai fagocitato. Nessuna traccia di indicazioni alternative ad almeno un chilometro prima dello svincolo ultima possibilità per evitare l’inferno. Da lì via al festival della frizione e del climatizzatore, con ovvia concentrazione di tutti gli scarichi possibili da autovetture, camper e van. E poi loro, i guidatori sempre in corsia d’emergenza.

Oggi una fila alternativa, con tanto di clacson all’auto che, nonostante fosse diligentemente in fila sulla corsia di destra, aveva colpevolmente avvicinato le proprie ruote alla linea stringendo così il passaggio di elegantissimi Suv e comode utilitarie piene di stanchi villeggianti. E tutto questo avviene su un’autostrada che continua ad essere inguardabile e incredibilmente incompleta nonostante gli anni, i fondi e il periodo estivo che – pare proprio sia così – appesantisce il traffico veicolare sulla strade del Sud-Est.
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