“In relazione a come alcune testate hanno ricostruito il fine gara di domenica a Licata, il Siracusa Calcio 1924 ritiene opportuno offrire alcune precisazioni. Pare che la vexata quaestio sia stato il saluto che il presidente Alessandro Ricci ha riservato agli spettatori della gradinata, settore peraltro da cui il presidente Ricci ha assistito all’incontro. Un saluto tutt’altro che sarcastico, destinato ai ragazzi delle scuole calcio, che erano presenti nel gradoni del Liotta’”.
In una ufficiale la società del presidente Alessandro Ricci getta acqua sul fuoco respingendo le accuse di antisportività provenienti da Licata e chiarendo come il suo saluto fosse rivolto esclusivamente ai ragazzi delle scuole calcio della società gialloblu presenti allo stadio.
“Una presenza – si legge ancora nella nota – che Ricci ha particolarmente apprezzato considerato che lo stesso accade con le scuole calcio e con quelle di ogni ordine e grado anche al De Simone in occasione delle partite della formazione aretusea”.
“Vorrei ricordare – ha inoltre chiarito il presidente Ricci – che nel corso della mia esperienza di dirigente sportivo non ho avuto alcuna difficoltà a complimentarmi con Antonini e con il Trapani nella sera in cui hanno vinto il campionato davanti a noi. Oppure andare sotto la curva della Reggina, lo scorso anno, per applaudirli e salutarli, come abbiamo fatto anche con la Vibonese e ad Agrigento. Chi intende accusare questa società di mancanza di sportività ha evidentemente sbagliato indirizzo. Ma quello che importa di più è che dopo aver avuto un chiarimento, nel dopogara, con i dirigenti del Licata per me la questione è chiusa”.
Sul tema ha detto la sua anche Walter Zenga: “Un episodio che non lascia indifferenti oggi a Licata. – il dirigente del Siracusa sui suoi canali social – con un’ospitalità sportiva un po’ carente. Il presidente del Siracusa, figura di grande rilevanza nel calcio siciliano, è stato costretto a seguire la partita dalla gradinata. Un gesto che ci auguriamo possa essere un’opportunità per riflettere sull’importanza del rispetto reciproco tra le società. L’accoglienza è fondamentale per la crescita del nostro calcio e per il buon spirito sportivo”.