“Vi sono criticità da affrontare con urgenza nella gestione del Parco Archeologico della Neapolis e per questo è necessaria un’azione da parte del Governo regionale.”
Questo il senso dell’interrogazione parlamentare che Riccardo Gennuso di Forza Italia ha inviato oggi all’Assessore regionale per i beni culturali.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha fatto scattare l’iniziativa del parlamentare regionale è stata la proroga del servizio di biglietteria affidato all’INDA senza alcuna procedura pubblica.
“La reiterata proroga dell’affidamento diretto all’Inda, senza gara pubblica e con costi che superano i 180.000 euro – dichiara il parlamentare azzurro -, solleva interrogativi gravissimi. Chiediamo alla Regione di spiegare perché, nonostante le promesse, il bando non sia ancora stato pubblicato. Non si può continuare a bypassare le regole della concorrenza e della trasparenza”.
“La gestione opaca di un ente così strategico per il nostro territorio rischia di comprometterne la credibilità. L’assenza di controlli indipendenti e il ricorso a proroghe indefinite aprono la strada a potenziali irregolarità. I cittadini meritano chiarezza e garanzie”.
Gennuso affronta pure il problema delle condizioni contrattuali dei lavoratori “Non possiamo ignorare le condizioni dei dipendenti. È inaccettabile che, nel 2024 e mentre la regione si muove in direzione diametralmente opposta, si crei nuova precarietà in un settore cruciale come i beni culturali. Servono interventi immediati per assicurare stabilità e rispetto dei diritti”.
Tra le principali criticità segnalate da Gennuso vi è il prolungato affidamento diretto del servizio di biglietteria all’Inda, privo di una gara pubblica nonostante la scadenza formale del precedente appalto nel 2020. Il servizio, inizialmente prorogato per garantire continuità, è stato rinnovato più volte, con l’ultima determina emessa a marzo 2024 che conferma l’incarico all’Inda “fino a nuovo affidamento”, senza indicare tempi certi per la pubblicazione del bando.
I costi del servizio “ponte” ammontano a 182.000 euro bimestrali, sostenuti dal Parco senza il ricorso a procedure concorsuali.
Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda le condizioni del personale, assunto a tempo determinato senza il coinvolgimento delle rappresentanze sindacali, con conseguente aggravio della precarietà lavorativa. Gennuso ha sottolineato come questa pratica contrasti con le tutele previste dalla legge e minacci la qualità dei servizi offerti ai cittadini.Il deputato chiede all’Assessore di avviare un’istruttoria per verificare la legittimità degli affidamenti diretti all’Inda, garantendo il rispetto delle normative in materia di contratti pubblici. Sollecita inoltre la pubblicazione immediata del bando di gara per evitare ulteriori proroghe e propone l’istituzione di un monitoraggio indipendente sulla gestione del Parco, al fine di assicurare trasparenza e legalità. Infine, chiede interventi urgenti per tutelare i lavoratori, garantendo loro condizioni contrattuali stabili e il pieno rispetto degli accordi sindacali.
“La cultura deve essere amministrata con rigore e chiarezza”, conclude Gennuso. “Chiediamo all’Assessore di agire tempestivamente per restituire alla Sicilia un ente all’altezza delle sue responsabilità”.
Aggiungi un commento