Il recente intervento del segretario generale della CGIL Siracusa, Roberto Aloisi, sulla “tipicità” del turismo siracusano ha sollevato un dibattito che mette in luce il rapporto tra turismo e industria, due settori fondamentali per l’economia locale. Giuseppe Rosano di Noi Albergatori, attraverso una nota ufficiale, ha espresso alcune riflessioni su questo tema, evidenziando criticità e prospettive di sviluppo.
Secondo Rosano, è impensabile che il turismo possa sostituire il valore produttivo dell’industria, che storicamente ha garantito migliaia di posti di lavoro a Siracusa. Tuttavia, non si può ignorare l’impatto ambientale che il comparto industriale ha avuto sul territorio. Il calo del settore industriale in Italia, confermato dai recenti dati ISTAT e dalle previsioni di Banca d’Italia, rende necessario un approccio prudente quando si fanno confronti tra i due settori.
Al contrario, il turismo appare in una fase di grande crescita. I dati dell’Osservatorio regionale del turismo e dell’ISTAT mostrano un raddoppio delle presenze turistiche a Siracusa tra il 2015 e il 2024. Nel 2024, la città ha registrato oltre 1,2 milioni di presenze, con un aumento del 19,9% rispetto all’anno precedente. Questi numeri collocano Siracusa sempre più vicina a mete turistiche consolidate come Taormina, con una previsione di crescita che potrebbe portare a quasi due milioni di visitatori nei prossimi tre anni.
Nonostante la crescita del settore, Noi Albergatori sottolinea alcune criticità persistenti, legate alla gestione della città: viabilità, parcheggi, decoro urbano, igiene e qualità dei servizi per cittadini e turisti. In passato, le richieste di intervento su questi temi hanno portato a risultati limitati, ma l’associazione degli albergatori ribadisce la volontà di continuare a dialogare con le istituzioni per migliorare la situazione.
Un altro aspetto dibattuto riguarda l’impatto economico del turismo. Secondo alcune voci critiche, il turismo siracusano sarebbe trainato da un’offerta insufficiente e poco strutturata, e il suo contributo al PIL locale sarebbe solo dell’8%, inferiore ad altri settori come industria, agricoltura e commercio. Tuttavia, gli albergatori contestano questa lettura, evidenziando che i dati di Banca d’Italia indicano il turismo come responsabile del 13% del PIL nazionale, includendo l’indotto.
Guardando al futuro, gli operatori turistici puntano a un modello di turismo sostenibile, che valorizzi il territorio senza snaturarlo e che garantisca benefici economici e occupazionali duraturi. L’obiettivo è rendere Siracusa una destinazione turistica attiva tutto l’anno, con un’attenzione particolare alla tutela dei residenti, in particolare nell’area di Ortigia.
Nonostante le difficoltà e le divergenze di opinione, gli albergatori ribadiscono la loro volontà di collaborare con le istituzioni per costruire un modello di sviluppo equilibrato. Il dibattito rimane aperto, ma una cosa appare chiara: Siracusa sta vivendo una trasformazione che richiede un impegno condiviso per garantire un futuro prospero sia per il turismo che per gli altri settori produttivi.
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