4 Aprile 2025

Turismo, Rosano risponde ad Aloisi: “no a chi fomenta gli odiatori del turismo”

Il recente intervento del segretario generale della CGIL Siracusa, Roberto Aloisi, sulla “tipicità” del turismo siracusano ha sollevato un dibattito che mette in luce il rapporto tra turismo e industria, due settori fondamentali per l’economia locale. Giuseppe Rosano di Noi Albergatori, attraverso una nota ufficiale, ha espresso alcune riflessioni su questo tema, evidenziando criticità e prospettive di sviluppo.

Secondo Rosano, è impensabile che il turismo possa sostituire il valore produttivo dell’industria, che storicamente ha garantito migliaia di posti di lavoro a Siracusa. Tuttavia, non si può ignorare l’impatto ambientale che il comparto industriale ha avuto sul territorio. Il calo del settore industriale in Italia, confermato dai recenti dati ISTAT e dalle previsioni di Banca d’Italia, rende necessario un approccio prudente quando si fanno confronti tra i due settori.

Al contrario, il turismo appare in una fase di grande crescita. I dati dell’Osservatorio regionale del turismo e dell’ISTAT mostrano un raddoppio delle presenze turistiche a Siracusa tra il 2015 e il 2024. Nel 2024, la città ha registrato oltre 1,2 milioni di presenze, con un aumento del 19,9% rispetto all’anno precedente. Questi numeri collocano Siracusa sempre più vicina a mete turistiche consolidate come Taormina, con una previsione di crescita che potrebbe portare a quasi due milioni di visitatori nei prossimi tre anni.

Nonostante la crescita del settore, Noi Albergatori sottolinea alcune criticità persistenti, legate alla gestione della città: viabilità, parcheggi, decoro urbano, igiene e qualità dei servizi per cittadini e turisti. In passato, le richieste di intervento su questi temi hanno portato a risultati limitati, ma l’associazione degli albergatori ribadisce la volontà di continuare a dialogare con le istituzioni per migliorare la situazione.

Un altro aspetto dibattuto riguarda l’impatto economico del turismo. Secondo alcune voci critiche, il turismo siracusano sarebbe trainato da un’offerta insufficiente e poco strutturata, e il suo contributo al PIL locale sarebbe solo dell’8%, inferiore ad altri settori come industria, agricoltura e commercio. Tuttavia, gli albergatori contestano questa lettura, evidenziando che i dati di Banca d’Italia indicano il turismo come responsabile del 13% del PIL nazionale, includendo l’indotto.

Guardando al futuro, gli operatori turistici puntano a un modello di turismo sostenibile, che valorizzi il territorio senza snaturarlo e che garantisca benefici economici e occupazionali duraturi. L’obiettivo è rendere Siracusa una destinazione turistica attiva tutto l’anno, con un’attenzione particolare alla tutela dei residenti, in particolare nell’area di Ortigia.

Nonostante le difficoltà e le divergenze di opinione, gli albergatori ribadiscono la loro volontà di collaborare con le istituzioni per costruire un modello di sviluppo equilibrato. Il dibattito rimane aperto, ma una cosa appare chiara: Siracusa sta vivendo una trasformazione che richiede un impegno condiviso per garantire un futuro prospero sia per il turismo che per gli altri settori produttivi.

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